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Fabrizia Immovilli, La follia nell'opera di André Baillon,
Università degli Studi di Bologna, 1992, 122 p. 
(directeurs: Ruggero Campagnoli e Anna Soncini)

Table des matières:
(formato Microsoft Word)

Premessa

Capitolo introduttivo
     1. André Baillon: vita e opere
     2. André Baillon scrittore
     3. La società come fonte di squilibrio psichico
     4. La follia come metafora

Capitolo I
Le ossessioni come temi portanti dell’opera
     1. Le ossessioni
       1.1. L’ossessione della fuga dall’infanzia
       1.2. L’ossessione del peccato
      
1.3. La divinità vista come ossessione
       1.4. L’ossessione della sessualità
     2. La sessualità vista come Male
       2.1. La prostituta - La donna d’altri
     3. La non-sessualità vista come Bene
     4. La morte
       4.1. L’annientamento di sé
       4.2. L’omicidio rituale

Capitolo II
Delirio e follia come manifestazioni delle ossessioni
     1. Il delirio
         1.1. Il rifiuto del cibo
       1.2. Il delirio religioso
       1.3. Il delirio verbale
     2. La follia

Capitolo III
Le Perce-Oreille du Luxembourg come opera emblematica della follia
     1. Il problema del doppio: Charles e Dupéché
     
  1.1. L’occhio come metafora del male
     2. I personaggi femminili
     
  2.1. Varia
     
  2.2. Jeanne - Louise
     
  2.3. Nelly
     3. Il padre e la madre
     4. La ricerca di un’identità
      
4.1. La ricerca di sé
         4.2. Gli oggetti della ricerca
        
4.2.1. La pietra
         4.2.2. Un giocattolo: il cavallo
         4.2.3. Il perce-oreille

Capitolo conclusivo
Negazione della follia nell’opera di André Baillon
     1. La scelta della follia
     2. L’anoressia
     3. Il linguaggio delirante
     4. La sofferenza
     5. Dalla follia scritta alla follia vissuta

Bibliografia

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